Statuto

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Art. 1

Costituzione e scopo della società

La Società Escursionisti costituita il l° febbraio 1899 da benemeriti ed illuminati cittadini lecchesi ed avente sede in Lecco via Roma 51 è, ai sensi dell’art. 18 della Costituzione Italiana e artt. 36, 37, 38 del codice civile, una libera associazione sportiva dilettantistica senza finalità di lucro, apolitica, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione. Essa ha come finalità la promozione e la diffusione dell’escursionismo montano e dello sport dello sci, nonché  l’assunzione di iniziative ad indirizzo culturale, turistico e ricreativo volte al miglioramento della formazione psicofisica e sociale dei soci. Per raggiungere i suoi fini la società potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari e finanziarie correlate allo scopo sociale, aderire a federazioni ed associazioni nazionali con oggetto al proprio, ricevere contributi e sovvenzioni di ogni genere da enti pubblici e privati. Essa ha durata illimitata.

Art. 2

Organi della società

Sono della associazione:

  • L’ Assemblea dei Soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Collegio dei Revisori.

L’anno sociale corrisponde all’anno solare.

 

Art. 3

Soci

I soci sono in numero illimitato.

Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.

Gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.

Essi sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale il cui ammontare è fissato dal Consiglio Direttivo e ratificato dall’Assembla. Il Consiglio Direttivo può stabilire agevolazioni nell’ammontare della quota in favore di familiari del socio purché siano con esso conviventi.

I soci che non pagheranno la quota associativa saranno considerati morosi e, come tali, decadranno da ogni diritto inerente alla associazione. L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota per almeno due anni. La quota associativa è intrasmissibile.

I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:

 

  • Soci ordinari: sono coloro che contribuiscono alla vita della associazione mediante la corresponsione della quota
  • Soci vitalizi: sono coloro che corrispondono, una volta tanto, una somma fissata dal Consiglio Direttivo
  • Soci onorari: sono nominati dalla assemblea generale dei soci su proposta del Consiglio Direttivo per speciali benemerenze acquisite nei riguardi della Società e per meriti sportivi. La nomina è permanente e solleva il socio dal pagamento della quota annuale.

 

Tutti i soci hanno diritto alla assegnazione della tessera personale di iscrizione che verrà vidimata annualmente con l’apposizione dì un bollo attestante il pagamento della quota.

 

Art. 4

L’Assemblea dei soci

L’assemblea è composta da tutti i soci aventi diritto al voto ed in regola con il pagamento della quota.

Essa è convocata anche in località diversa dalla sede sociale dal Consiglio Direttivo mediante avviso esposto all’albo sociale e pubblicato sul “Notiziario” sociale oltreché su un organo almeno della stampa locale con un anticipo non inferiore di quindici giorni sulla data di convocazione.

L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto e del preventivo finanziario. L’assemblea è convocata in via ordinaria e in via straordinaria quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno trenta soci, i quali dovranno indicare l’argomento della riunione. Essa è presieduta da un socio nominato a maggioranza dei presenti aventi diritto a voto. Il presidente dell’assemblea chiama un socio a fungere da segretario e nomina due scrutatori.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa e dal segretario.

Ogni partecipante con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. L’associato può farsi rappresentare da un altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato può essere portatore di una sola delega.

L’assemblea -sia ordinaria che straordinaria , in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci; in seconda convocazione, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti. La seconda convocazione deve avere luogo un giorno almeno dopo la prima.

 

Art. 5

Assemblea ordinaria

In seduta ordinaria l’assemblea

  • provvede alla elezione del Consiglio Direttivo
  • provvede alla elezione del Collegio dei Revisori
  • approva le relazioni tecniche del Consiglio Direttivo ed i bilanci preventivi e consuntivi
  • delibera sulle proposte avanzate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 6

Assemblea straordinaria

In seduta straordinaria l’assemblea delibera in ordine:

  • alla approvazione ed alle modifiche dello Statuto
  • alla approvazione di ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre
  • alle proposte di alienazione dei beni immobiliari sociali e di scioglimento della società.

Sulle proposte di alienazione dei beni immobiliari sociali e di scioglimento della società, le delibere andranno assunte con la maggioranza di almeno due terzi dei soci presenti e in due separate riunioni straordinarie consecutive distanziate di un mese almeno. In caso di scioglimento per qualunque causa, la delibera dovrà prevedere che il patrimonio sociale sia devoluto ad associazione avente finalità analoghe.

Art. 7

Il Consiglio Direttivo

La società è retta e amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dalla assemblea, composto di undici membri eletti tra i soci; essi prestano la loro opera in via gratuita. Durane in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il Consiglio nomina al proprio interno:

  • Il Presidente, il quale dirige l’associazione e ne è il legale rappresentante; -due Vice Presidenti
  • Il Segretario, il quale attende a tutte le incombenze amministrative, alla corrispondenza, alla redazione dei verbali delle riunioni consiliari
  • Il Tesoriere, il quale cura tutta la parte finanziaria della gestione, provvede alla riscossione delle quote associative e delle somme che abbiano a pervenire a qualsiasi titolo in favore della società e redige annualmente il bilancio consuntivo e preventivo.

Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per la ordinaria e straordinaria amministrazione con facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuno per il conseguimento e l’attuazione degli scopi della associazione, esclusi quelli che lo Statuto attribuisce alla assemblea. É in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo di distribuire ai anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita della società, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.

Il Consiglio Direttivo sottopone alla assemblea il bilancio preventivo e consuntivo. l bilanci devono essere redatti con chiarezza e devono rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-finanziaria della associazione nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti associati.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate con avviso ai relativi componenti, contenente l’ordine del giorno, con un anticipo di giorni sette salvo i casi di diversa convocazione da motivi di urgenza. In caso di parità nelle votazioni, vale il voto espresso dal Presidente.

 

Art. 8

Il Collegio dei Revisori

È composto di tre membri che durano in carica tre anni e che possono essere rieletti. Essi nominano tra loro il presidente e la loro opera è svolta a beneficio della società in modo gratuito; assolvono alloro mandato secondo le disposizioni di in particolare hanno il controllo su tutta la gestione contabile della associazione. Possono assistere a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 9

Scioglimento della Società

La Società si estingue:

  • quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi
  • per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

In caso di estinzione, l’assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

Art. 10

Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di ed in particolare quelle di cui agli articoli 36 e seguenti del codice civile.