6° GITA CAMMINASEL 2026
RIFUGIO LARCHER AL CEVEDALE
PARCO NAZIONE DELLO STELVIO
SABATO 18 E DOMENICA 19 LUGILIO
Sabato 18/07
Partenza bus ore 6,00 parcheggio Ezio Galli
Arrivo a Pejo ore 10,00 circa
Pejo mt 1579
Centrale Malga Mare 1969
Rifugio Cevedale “Guido Larcher” mt 2.607
Dislivello 1000 metri per 5 ore di cammino
Cena, pernotto in camerate e colazione in rifugio.
L’itinerario inizia dalla chiesa di Pejo e, per una ripida e stretta strada asfaltata, arriva al dosso di San Rocco dove è stata eretta una chiesetta ai caduti di tutte le guerre. Continua su carrareccia forestale, fra prati e boschi di conifere sparse fino alle baite di Vasasiccia, per poi oltrepassare la condotta forzata della centrale
idroelettrica e incrociare in località Gaggio il sentiero 127 per Malga Mare. Si imbocca quindi il sentiero 127 e si continua in quota alternando boschi e radure. Si superano così i solchi della Val Zampil della Vallenaia, oltre la quale si sale ad aggirare un ultimo costone, per arrivare infine nei pressi dei bacini della centrale idroelettrica di Malga Mare. Qui l’itinerario si innesca sui sentieri 102 e 103 che
salgono rispettivamente al rifugio Cevedale e alla diga del Careser. Noi imbocchiamo il sentiero 102 e, attraverso una comoda mulattiera che risale con ampie svolte il rado bosco di abeti e cirmoli, arriviamo alla base di una balza rocciosa che costeggiamo verso destra. Usciti dal bosco e attraversati alcuni rivi, con percorso panoramico, si continua per il pendio a pascolo fino sulla soglia
glaciale che si affaccia sul Pian Venezia e la cima del Cededale. Nei pressi del Baito Pian Venezia, superato il bivio con il sentiero 146 che a destra conduce al Lago Lungo, ora su evidente sentiero, si cala brevemente a margine della suggestiva, ampia conca percorsa dal Noce Bianco. Con una lunga diagonale il sentiero rimonta gradatamente il ripido fianco sinistro orografico della Val Venezia,
dal quale si possono ammirare le imponenti ed eleganti morene glaciali che fino qualche decennio fa rinserravano il fronte dell’allora poderosa Vedretta de la Mare. Aggirato un contrafforte roccioso si arriva al rifugio Cevadale posto in splendida posizione sopra la balza che domina l’alta Val Venezia. Se siete allenati e avete voglia di fare una bella salitella, questa volta più impegnativa, vi suggeriamo di raggiungere anche il valico del Passo Forcola (3.032m) spartiacque tra la Val Martello e la Val di Pejo . Si parte proprio dietro al rifugio e sono altri 420 metri di dislivello e un’ora e un quarto di camminata con gli ulè infatti grandioso e sconfinato se ammirate la Val Venezia, appena percorsa, ed estremamente affascinate quando vi troverete di fronte al ghiacciaio del Cevedale.
Domenica 19/07
Dopo colazione partenza per il trekking per il giro dei laghi. Prendiamo il sentiero SAT 104, centro metri di dislivello in salita e arriviamo alla conca naturale dove si trova il Lago delle Marmotte. Da qui si prosegue lungo il sentiero sentiero SAT 123 lungo un tratto prevalentemente pianeggiante che ci permetterà di vedere gli altri laghi. Prima il Lago Lungo, poi il Lago Nero, con lo splendido panorama che dà sul Monte Vioz a fare da contorno. In un attimo si
raggiunge quindi il bacino artificiale del Lago Càreser (2.603 m), che ci sorprenderà per il particolare e affascinate colore delle sue acque. Cammineremo sulla diga realizzata tra il 1930 ed il 1934 al fine di sfruttare le acque provenienti dal ghiacciaio del Càreser a fini idroelettrici, di tipo a gravità massiccia in calcestruzzo alta circa 57 m e collegata alla centrale di Malga Mare dopo un salto di 635 m, può contenere più di 15 milioni di metri cubi d’acqua. Le sue acque provengono dai ghiacciai di Cima Venezia. Appena dopo la diga una costruzione sulla sinistra custodisce dei pannelli esplicativi con immagini della costruzione della diga. Segue una lunga discesa di circa un’ora e 30 a serpentine che ci porta nella valle di Malga Mare, passando nei dintorni del piccolo Lago della Lama (raggiungibile tramite una breve deviazione su terreno non segnato). Ci ritroviamo così a Malga Mare . Ora ripercorriamo a ritroso il percorso fatto sabato all’andata fino a tornare a Pejo dove ci aspetta il bus. Tempo di percorrenza 5 ore circa. Tempo a disposizione per visitare la località di villeggiatura e rifocillarci prima del viaggio di ritorno.
N.B. Per chi lo vuole evitare un po’ di dislivello c’è la possibilità di prendere un’ovovia che da Pejo sale al rifugio Scoiattoli e fa risparmiare 300 metri di dislivello iniziale in salita sabato mattina e/o in discesa domenica pomeriggio.
Contatti Chichi 347-9702723 Mauro 335-7487484















