5° gita CAMMINASEL 2026
RIFUGIO MARGAROLI – VAL FORMAZZA
Partenza ore 6,00 parcheggio Ezio Galli
Arrivo ore 9,00 a Valdo, Val Formazza, dove parte sia il sentiero che la seggiovia.
Andata e ritorno sullo stesso percorso.
Se il meteo lo permette e c’è il tempo a disposizione possibilità di salire a un bel laghetto nelle vicinanze o a un passo con magnifica vista.
Valdo mt. 1290
Arrivo seggiovia mt. 1810
Rifugio Margaroli mt. 2194 (rifugio aperto)
Dislivello senza seggiovia mt. 904, tempo di salita 3 ore e altrettante in discesa
Dislivello dall’arrivo della seggiovia 384 mt. Tempo 1 ora e 30
Possibilità di sola salita o sola discesa in seggiovia a due posti €18,00 andata e ritorno, €15,00 solo andata o solo ritorno
Il pullman riparte alle ore 16,00
Il Rifugio si trova in bella posizione su un dosso tra l’Alpe Vannino e la diga del lago
omonimo, alla testata del Vallone del Vannino, tributaria della Valle Formazza.
Costruito nel 1980 dalla SEOCAI di Domodossola con un notevole contributo del volontariato dei soci, su proposta di Italo Valmaggia è stato dedicato alla memoria di una guida ossolana, un vero «gigante buono», morto per un incidente sul lavoro in Perù. Il rifugio è raggiungibile dalla località di Ponte (m. 1270) dopo aver percorso su strada asfaltata da Valdo per circa 600mt.
L’indicazione si trova sulla sinistra, su recinzione in legno fra due abitazioni, si passa vicino a centrale elettrica dove inizia la salita a raggiungere il sentiero proveniente da Canza a quota 1530 circa. Si procede a sinistra salendo verso l’arrivo della seggiovia Sagersboden, si continua sino all’imbocco della valle del Vannino, dominata sul fondale dalla Punta d’Arbola, la regina di questa regione.
In tre ore si è al rifugio, dapprima nel bosco, poi fra i pascoli ricchi di erbe e fiori profumati, tanto che l’alpeggio produce il celebre formaggio targato «Bettelmatt». Questo formaggio dal nome di origine tedesca significa battel=questua=beneficenza e matt=pascolo di conseguenza “formaggio dal pascolo della beneficenza”, usato nel medioevo come tradizione religiosa come offerta verso i poveri e come moneta di scambio per canoni d’affitto.
La sua produzione è limitatissima in quanto viene usato solo latte da mucche che hanno pascolato nei mesi di luglio e agosto.
Contatti Mauro 3367487484
Chichi 3479702723















